Villa San Giovanni: Fratelli d’Italia VSG smonta la narrazione di “Città in Movimento”

Fratelli d’Italia VSG smonta la narrazione di “Città in Movimento” e denuncia l’esclusione della città dalle decisioni cruciali
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VILLA SAN GIOVANNIFratelli d’Italia VSG interviene con fermezza sulle recenti dichiarazioni dell’associazione “Città in Movimento”, sottolineando come la narrazione proposta sia lontana dalla realtà dei fatti e basata su un civismo di facciata che cela una chiara matrice politica.

L’associazione si appella a concetti come democrazia e partecipazione, ma li interpreta in maniera distorta, trascurando il principio fondamentale per cui il potere del popolo si esercita nei modi previsti dalla legge. Non si può parlare di una lista civica “pura” quando i suoi rappresentanti, sindaca compresa, hanno ripetutamente partecipato ad eventi politici ben definiti, sostenendo anche candidature di partito.

La gestione della città da parte della coalizione di governo ha sistematicamente escluso i cittadini dalle decisioni più rilevanti. Lo dimostra la gestione di numerosi dossier fondamentali come:

  • Le antenne e l’Autorità Portuale, temi sui quali non si è mai cercato un confronto aperto con la cittadinanza;
  • Il parcheggio di via Mazzini e l’Autoporto, progetti calati dall’alto senza trasparenza;
  • Il ponte sullo Stretto, sul quale l’unica interlocuzione dell’amministrazione è avvenuta a tempo scaduto e limitandosi alla questione degli espropri;
  • La scuola di Cannitello, altro esempio di scelte operate senza consultare la comunità.

Nonostante ciò, Fratelli d’Italia e gli altri partiti locali hanno più volte teso la mano per una collaborazione costruttiva, dimostrandolo fin dal primo Consiglio Comunale con l’elezione unitaria del Presidente dell’Assise. Ma il rifiuto del dialogo da parte della sindaca e della maggioranza è stato sistematico, contribuendo a crescere il dissenso civico e l’astensionismo nelle urne.

Risulta paradossale che “Città in Movimento” parli di un programma ben definito, quando la stessa sindaca, al momento della presentazione, lo descrisse come una semplice linea guida da riempire di contenuti. Un’ammissione che ora l’associazione sembra voler smentire, lasciando aperto un dubbio: chi ha realmente scritto quel programma?

Clamoroso è anche il caso dell’Asilo Genova-Firenze, dove l’amministrazione ha prima sostenuto l’obbligo di revoca della Convenzione con le suore salesiane, per poi fare marcia indietro dichiarando che si sta lavorando per mantenerle. Una contraddizione che svela l’approssimazione con cui vengono prese decisioni fondamentali per la città.

Alla luce di tutto ciò, Fratelli d’Italia VSG si chiede: da quali fonti la sindaca ha scelto di abbeverarsi per ignorare gli umori della città?

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