Scoperte Nuove Strutture Sotto le piramidi nell’altopiano di Giza

Tecnologia Radar Rivela una Rete Sotterranea di Corridoi e Camere sotto le Piramidi di Chefren, Khufu e Mykerinos
scoperte strutture sotto le piramidi altopiano di giza

Un’eccezionale scoperta archeologica potrebbe riscrivere la storia delle piramidi egizie. Un team di ricerca italiano, utilizzando tecnologie avanzate di rilevamento radar, ha identificato un vasto sistema di strutture sotterranee che si estende sotto l’altopiano di Giza, al di sotto delle celebri piramidi di Chefren, Khufu e Mykerinos. I risultati sono stati presentati durante una conferenza pubblica a Castel San Pietro Terme (Bologna), suscitando grande interesse tra studiosi e appassionati di egittologia.

Un Progetto Pionieristico

Il cosiddetto ‘Progetto Chefren’, ufficialmente denominato “The Khafre Research Project SAR Technology”, è stato portato avanti da un team di studiosi guidato da Corrado Malanga, Filippo Biondi, Armando Mei e Nicole Ciccolo. La ricerca si è avvalsa dell’uso della tecnologia radar ad apertura sintetica (SAR), che ha permesso di individuare elementi architettonici nascosti senza necessità di scavi.

Corrado Malanga, ex docente dell’Università di Pisa e noto per i suoi studi in chimica organica, ha collaborato con Filippo Biondi, ingegnere delle telecomunicazioni e sviluppatore di un software innovativo per la rilevazione di strutture nascoste. Armando Mei, esperto di egittologia, e Nicole Ciccolo, specialista in grafologia e analisi documentale, hanno contribuito all’interpretazione e alla comunicazione dei risultati.

Cosa È Stato Scoperto?

I dati ottenuti tramite immagini radar open source fornite dalle aziende Capella Space e Umbra hanno rivelato la presenza di corridoi, stanze e pozzi verticali sotto le piramidi. Alcuni di questi pozzi si estendono fino a 1000 metri di profondità, collegando vaste camere sotterranee di dimensioni simili a quelle delle stesse piramidi.

In particolare, sotto la piramide di Chefren, sono state individuate cinque misteriose strutture interne che ricordano la cosiddetta ‘struttura di Zed’ presente nella piramide di Khufu. Queste strutture sembrano connesse tra loro da percorsi geometrici, suggerendo un disegno architettonico avanzato e intenzionale.

Una Rete Sotterranea Inedita

Uno degli aspetti più sorprendenti della scoperta riguarda la presenza di otto strutture cilindriche disposte in due file parallele sotto l’altopiano di Giza, che scendono fino a 648 metri di profondità. Alla base di queste strutture si trovano due enormi blocchi cubici di circa 80 metri per lato. Queste formazioni presentano caratteristiche simili a costruzioni sotterranee note in altre parti del mondo, come il Pozzo di San Patrizio in Italia.

Il team ha evidenziato come la rete di tunnel e camere si estenda per circa due chilometri sotto l’altopiano, suggerendo la possibilità di un complesso sotterraneo ancora sconosciuto.

Prossimi Passi

Gli studiosi intendono approfondire l’analisi delle strutture individuate e, in futuro, valutare la possibilità di scavi per confermare la natura artificiale di questi elementi. Se confermata, questa scoperta potrebbe rivoluzionare la comprensione della civiltà egizia e delle tecniche costruttive impiegate per la realizzazione delle piramidi.

La ricerca è ancora in corso, e ulteriori aggiornamenti sono attesi nei prossimi mesi. Gli studiosi rimangono cauti, ma le implicazioni di questa scoperta potrebbero aprire nuove prospettive nello studio dell’antico Egitto.

Approfondisci

Nessuna prova di strutture sotto la Piramide di Chefren: i dubbi sulla presunta scoperta 🏺🔍


News

Consulta gli argomenti trattati