Sahara in Italia: nubi di polvere invadono il Sud, livelli di PM10 oltre i limiti

Concentrazioni record di polveri sottili colpiscono Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia a causa delle correnti sahariane
polveri sottili proveniente dal deserto del sahara avvolge il sud italia

Un’intensa nube di polveri sottili proveniente dal deserto del Sahara sta avvolgendo il Sud Italia, causando un notevole peggioramento della qualità dell’aria. Secondo i dati rilevati dalle piattaforme di monitoraggio atmosferico, le concentrazioni di PM10 hanno superato abbondantemente i limiti previsti dalla normativa europea, con valori che in alcune zone hanno toccato picchi di oltre 120 microgrammi per metro cubo, più del doppio della soglia giornaliera consentita.

Le cause del fenomeno

L’arrivo della polvere sahariana è da attribuire a un’area di bassa pressione che da giorni staziona sulla penisola iberica. Il vortice ciclonico, con la sua rotazione antioraria, ha innescato una forte ventilazione dai quadranti meridionali, favorendo il sollevamento delle sabbie desertiche e il loro trasporto verso il Mediterraneo centrale. La concomitanza di venti intensi e condizioni atmosferiche stabili ha contribuito a far persistere le polveri negli strati bassi dell’atmosfera, aggravando l’inquinamento nelle aree colpite.

Zone maggiormente colpite

Le regioni più esposte a questa eccezionale ondata di polveri sottili sono la Puglia, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia. In queste aree, il cielo è apparso offuscato da una coltre giallastra, mentre il particolato atmosferico ha reso l’aria pesante e potenzialmente dannosa per la salute, soprattutto per i soggetti più sensibili come bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.

Impatto sulla salute e raccomandazioni

L’aumento delle polveri sottili rappresenta un rischio per la salute pubblica, in particolare per chi soffre di problemi respiratori come asma e bronchite cronica. Le autorità sanitarie raccomandano di limitare le attività all’aperto, in particolare nelle ore di massima concentrazione delle polveri, e di utilizzare mascherine filtranti per ridurre l’inalazione di particolato fine.

Anche i veicoli a motore possono risentire dell’evento, con depositi di polvere che riducono la visibilità sui parabrezza e possono compromettere il corretto funzionamento dei filtri dell’aria nei motori. Per chi soffre di allergie, l’esposizione a elevate concentrazioni di PM10 può provocare irritazioni delle vie respiratorie, arrossamenti oculari e un generale senso di affaticamento.

Quando finirà l’emergenza?

Secondo le previsioni meteorologiche, il picco di concentrazione della polvere sahariana sarà raggiunto oggi, dopodiché i livelli inizieranno gradualmente a diminuire. Martedì 25 marzo le concentrazioni di PM10 scenderanno al di sotto della soglia critica di 80 microgrammi per metro cubo, mentre mercoledì 26, grazie alla rotazione delle correnti verso i quadranti settentrionali, l’aria inizierà a ripulirsi in maniera più decisa. L’allontanamento della depressione iberica favorirà il ritorno di condizioni atmosferiche più stabili e di una qualità dell’aria migliore in tutto il Sud Italia.

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