Il Ponte sullo stretto bloccato per una documentazione carente: serve l’ok di Bruxelles

La Commissione Europea deve concedere una deroga ambientale per tre siti di interesse comunitario. Senza il via libera, il progetto non può avanzare
ponte sullo stretto visto da Cannitello - Villa San Giovanni - RC - Stretto di Messina

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina subisce un nuovo rallentamento a causa di un nodo ambientale che richiede l’approvazione della Commissione Europea. Nonostante gli annunci del Ministero delle Infrastrutture, l’iter autorizzativo non è ancora completo, e senza una deroga per tre siti di interesse comunitario, i lavori non possono partire, infatti, il progetto definitivo non ha ancora l’autorizzazione ambientale e non può essere esaminato dal Cipess.

Secondo quanto emerso dalle ultime notizie, le misure compensative previste non sarebbero sufficienti per garantire la tutela ambientale richiesta. La società Stretto di Messina ha ricevuto indicazioni di dettagliare ulteriormente le compensazioni e comunicare la questione a Bruxelles, ma non basterà una semplice notifica, servirà un’autorizzazione formale. Questo significa un ulteriore allungamento dei tempi, con il rischio di far slittare l’inizio effettivo dei lavori al 2026.

La vicenda assume anche contorni politici, con la Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen chiamata a esprimersi su un progetto promosso dal ministro Matteo Salvini, che non ha mancato di attaccare Bruxelles in più occasioni.

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