Giro ciclistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria 2025, il percorso

Sabato 12 aprile si disputa la terza prova della Coppa Italia delle Regioni: 183,3 km tra mare e montagne con arrivo a Reggio Calabria
giro della citta metropolitana di reggio calabria 2025 altimetria

Dopo un anno di stop, il Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria 2025 torna nel calendario del ciclismo italiano. La storica corsa, organizzata da ExtraGiro, sarà la terza prova della Coppa Italia delle Regioni, dopo il Trofeo Laigueglia e la Milano-Torino. Il percorso, lungo 183,3 chilometri, riprende quasi fedelmente quello dell’edizione 2023, con partenza da Bova e arrivo a Reggio Calabria, sul suggestivo Lungomare Falcomatà, noto come “il più bel chilometro d’Italia”.

Un percorso variegato tra pianura, salita e discesa

La corsa prenderà il via ufficialmente da Bova Marina, con un primo tratto di 49 chilometri pianeggianti lungo la costa ionica fino a Locri. Da qui inizierà la prima grande difficoltà di giornata, la salita dello Zomaro, un’ascesa di 22 chilometri con una pendenza media del 4,2%, che porterà i corridori fino a Piano Maschera a 959 metri di altitudine.

Dopo una discesa tecnica di 15 chilometri fino a Taurianova, il percorso proseguirà su un tratto ondulato di 35 chilometri fino a Gioia Tauro, dove la strada tornerà a salire per circa 10 chilometri fino a Palmi. Qui i corridori affronteranno la seconda salita impegnativa della giornata: il Monte Sant’Elia, lungo 5 chilometri con una pendenza media del 6% e punte al 10%.

Dalla vetta, a 44 chilometri dal traguardo, inizierà una lunga discesa di 12 chilometri, piuttosto tortuosa, seguita da 32 chilometri pianeggianti lungo la costa tirrenica, che potrebbero favorire un inseguimento da parte del gruppo. L’arrivo sarà caratterizzato da lunghi rettilinei, con la possibilità di una volata ristretta sul traguardo di Reggio Calabria.

Favoriti e possibili scenari tattici

Il percorso del Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria 2025 offre diverse opportunità tattiche. Gli scalatori cercheranno di fare la differenza sul Monte Sant’Elia, ma le squadre dei velocisti potrebbero organizzare un inseguimento nella fase finale per un arrivo allo sprint. La corsa, con il suo mix di salite impegnative, discese tecniche e lunghi tratti pianeggianti, promette spettacolo e incertezza fino all’ultimo chilometro.

Appuntamento dunque a sabato 12 aprile, per il grande ritorno della storica corsa calabrese nel panorama ciclistico italiano.

News

Consulta gli argomenti trattati