Al Teatro Primo di Villa San Giovanni I Bronzi di Riace tra mito e realtà

Un viaggio epico tra memoria, identità e contemporaneità nell'opera di Domenico Loddo
teatro primo villa san giovanni spettacolo 30 marzo 2025

VILLA SAN GIOVANNI – Domenica 30 marzo alle ore 18.15 il Teatro Primo ospiterà “Aramen & Stannum – O del dì-saggio degli Dei”, un’opera scritta da Domenico Loddo e diretta da Christian Maria Parisi, interpretata da Silvana Luppino e Domenico Canale. Lo spettacolo, inserito nella rassegna di drammaturgia contemporanea come evento fuori cartellone, affronta il tema dell’identità e della trasformazione culturale attraverso la figura emblematica dei Bronzi di Riace.

Il titolo stesso, che fa riferimento agli elementi chimici rame (Aramen) e stagno (Stannum), componenti del bronzo, suggerisce un viaggio tra materia e memoria, tra mito e realtà. La narrazione parte da un interrogativo profondo: chi erano davvero quei due uomini prima di diventare statue immortali? Guerrieri, divinità, o forse esuli dimenticati dalla storia? La loro scoperta fortuita, immersa nel mistero, diventa lo spunto per un racconto che esplora il confine sottile tra leggenda e attualità.

Nella sua regia, Christian Maria Parisi costruisce uno spettacolo dinamico e visivamente coinvolgente. I cambi scena rapidi e i mutamenti d’abito eseguiti a vista scandiscono il ritmo della rappresentazione, offrendo al pubblico un’esperienza fluida e immersiva. Tra le sequenze più suggestive, il ritrovamento notturno di corpi in mare – che si tratti dei Bronzi o di migranti senza nome – si carica di una potente valenza simbolica. Un ironico quiz sui Bronzi di Riace alleggerisce la tensione, mentre il confronto tra due politici dai toni grotteschi svela le contraddizioni e il linguaggio vacuo della comunicazione politica contemporanea.

In un crescendo teatrale, l’opera conduce il pubblico a una riflessione amara sull’identità e sulla memoria collettiva. Se le statue bronzee, dopo millenni, vengono accolte e celebrate, quale destino spetta invece ai migranti che il mare inghiotte senza lasciare traccia? “Aramen & Stannum” si fa così metafora di un viaggio epico, ma anche di un presente in cui il valore della vita e dell’identità è spesso determinato dallo sguardo di chi osserva. Un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro che interroga e scuote le coscienze.

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